Di cosa mi occupo
- orientamento generale
- ritardo del linguaggio
- disturbi nella pronuncia (anche per adulti)
- disturbi nell’apprendimento scolastico
- disturbo dell’attenzione
- disprassia
- chiusure autistiche
- deglutizione atipica o infantile (anche per adulti)
- ipoacusia
- disfonia e afonia (anche per adulti)
- balbuzie (anche per adulti)
- affiancamento nel dialogo con la scuola
Valutazione logopedica
La valutazione logopedica si articola in tre incontri.
Primo incontro con i genitori (in presenza oppure online): serve a raccogliere tutte le informazioni utili sulla storia e sullo sviluppo del bambino.
Secondo incontro con il bambino (in presenza): è dedicato alla conoscenza diretta del bambino e all’osservazione delle sue competenze.
Incontro di restituzione con i genitori (senza il bambino, in presenza oppure online): vengono condivisi gli esiti della valutazione e l’eventuale proposta di percorso.
Lavorando direttamente con i genitori, è possibile proseguire l’affiancamento logopedico anche online e, quando la storia lo richiede, incontrare nuovamente il bambino per osservare da vicino i progressi raggiunti.
Quando la distanza geografica è davvero importante la valutazione logopedica si articola in due incontri online. Il primo serve a raccogliere dai genitori tutte le informazioni sul bambino e, grazie anche all’analisi di alcuni materiali video, durante un secondo incontro posso condividere ciò che è emerso e un ipotetico progetto seguente.
E’ possibile anche un incontro orientativo solo con i genitori, in presenza oppure online, senza il bambino, per capire come procedere in caso di difficoltà.
In ogni caso, la mia valutazione logopedica rappresenta un punto di partenza per avviare un percorso di aiuto; non vuole contribuire a un valore diagnostico.
Nella pagina Prenota un appuntamento puoi scegliere in autonomia uno o più incontri, seguendo le indicazioni presenti nel modulo informativo iniziale.
Affiancamento logopedico
Nel mio approccio logopedico il coinvolgimento attivo degli adulti a casa e a scuola precede quello del bambino, per me è fondamentale che i genitori a casa e gli insegnanti a scuola si sentano addosso la responsabilità e la capacità di utilizzare gli strumenti necessari per aiutare il bambino in difficoltà. L’obiettivo è che tutto si trasformi in una bella quotidianità in cui nessuno avverta il peso di un esercizio, ma la gioia dello stare insieme, in modo che il rinforzo possa davvero sedimentare, essere interiorizzato e portare i suoi frutti. Sulla base della mia esperienza è l’adulto che deve attingere competenze e conoscenze dall’esperto, in questo modo si possono ottimizzare i tempi e i modi di un affiancamento sereno, in prospettiva di efficacia e rapidità.
Incontro i genitori dei bambini che seguo con una cadenza quindicinale o mensile, a seconda della necessità. E’ importante lasciare trascorrere del tempo tra un colloquio e l’altro affinchè ciò si elabora insieme durante l’incontro possa davvero sedimentare e trasformarsi in modi, tecniche e strumenti effettivi. La mia esperienza mi insegna che intervenire troppo a ridosso rischia di bloccare il processo: è come continuare a versare acqua in un bicchiere già colmo che finisce inevitabilmente per traboccare e perderne il contenuto.
Conduttori e modelli di fiducia
Oggi più che mai è urgente che gli adulti acquisiscano progressivamente tutti gli strumenti necessari per aiutare i bambini a diventare autonomi e sicuri. La relazione educativa non deve basarsi sul controllo o sulla pretesa, ma sull’affiancamento e sulla condivisione. E’ indispensabile allontanare il dubbio, il sospetto, e trasmettere invece fiducia, stima e rispetto.
Alla base di ogni apprendimento esiste sempre un investimento affettivo, e chi meglio degli adulti possono offrirlo, con quella forza poi, come la goccia che scalfisce la pietra, giorno dopo giorno.
Lo scopo è permettere al bambino di conquistare serenità e competenza.
